Dalle macerie politiche di Tangentopoli emerse un uomo totalmente nuovo alla politica. L’imprenditore Silvio Berlusconi che aveva costruito un gruppo come la Fininvest a partire già dagli anni 70, che dall’edilizia si estese fino alle televisioni, all’editoria e alle assicurazioni.
Berlusconi con la caduta dei partiti tradizionali temeva l’avvento in Italia di un governo a guida Pci, l’unico partito uscito praticamente indenne da Mani Pulite. Decise di lanciarsi direttamente in politica. Fondò il partito Forza Italia e subito vinse le elezioni del ’94. Nasce così il cosiddetto Berlusconismo, che caratterizzò l’Italia nei 30 anni successivi.
Berlusconi nominato per la prima volta Presidente del Consiglio nel 1994, ottenne altri tre mandati di capo del Governo: due consecutivi (2001-2005 e 2005-2006) e nella stagione 2008- 2011. Venne coinvolto nel corso della sua lunga stagione politica in oltre 30 procedimenti giudiziari. Nel 2013 fu condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione e all'interdizione ai pubblici uffici per due anni per frode fiscale (scontando un anno di affidamento ai servizi sociali), decadendo quindi da senatore e cessando di essere un parlamentare dopo quasi vent'anni di presenza ininterrotta nelle due camere, dall'aprile 1994 al novembre 2013.
Tornato candidabile nel 2018, fu eletto parlamentare europeo alle elezioni europee del 2019. Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 si candidò nel collegio uninominale di Monza, venendo rieletto in Senato dopo nove anni di assenza e restandoci fino alla morte, avvenuta il 12 giugno 2023.