La mattina dell’11 settembre del 2001, quattro aerei guidati da attentatori suicidi appartenenti ad Al Qaeda si schiantarono su New York e Washington. Due aerei colpirono le Torri Gemelle del World Trade center, uno il Pentagono e un altro precipitò in un campo dopo la rivolta eroica dei suoi passeggeri. Nel crollo delle due Torri morirono 3 mila persone e altri 6 mila furono ferite. Un incubo per gli Stati Uniti che per la prima volta subirono un attacco terroristico sul proprio suolo.
L’Occidente conosce così direttamente la potenza nefasta del terrorismo islamista. E da allora nulla è stato più come prima. Un’azione così drammatica che colse gli Stati Uniti del tutto impreparati sortì la risposta veemente del governo Usa. George Bush jr. cominciò dal giorno dopo a preparare la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein. L’invasione ebbe luogo il 20 marzo del 2003 giustificata anche dalla ricerca di armi di distruzione di massa che il regime iracheno avrebbe accumulato. Armi che non vennero mai però rinvenute.